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L’Agenzia delle Entrate, con un comunicato datato 5 Febbraio, fa chiarezza sulle nuove norme introdotte dal decreto anticrisi (Dl 78/2009) in merito alla disciplina delle imprese estere controllate. La novità riguarda l’estensione della normativa anche ai soggetti controllati localizzati in Stati o Territori diversi da quelli a regime fiscale privilegiato. Ciò si verifica in particolare quando: 1) l’impresa estera è assoggettata a un tassazione effettiva inferiore a più della metà di quella a cui sarebbe stata sottoposta se residente in Italia e congiuntamente. 2) ha conseguito proventi derivanti per più del 50% dalla gestione, dalla detenzione o dall'investimento in titoli, partecipazioni, crediti o altre attività finanziarie, dalla cessione o dalla concessione in uso di diritti immateriali relativi alla proprietà industriale, letteraria o artistica, nonché dalla prestazione di servizi nei confronti di soggetti che, sostanzialmente, fanno capo allo stesso soggetto economico ("… soggetti che direttamente o indirettamente controllano la società o l'ente non residente, ne sono controllati o sono controllati dalla stessa società che controlla la società o l'ente non residente"), ivi compresi i servizi finanziari. È dunque indispensabile effettuare un check della struttura societaria al fine di verificare il rispetto della normativa italiana nell’applicazione del corretto regime fiscale. A tal fine l’avv. Massimo Giuliano, partner dello Studio Giuliano e Di Gravio Associazione Professionale, presta consulenza con lo scopo di verificare se le società siano in linea con l’attuale assetto normativo e nell’eventualità che non lo siano, provvedere al loro adeguamento. |